OTTAVOMIGLIO® Laboratorio

N° Reg.:731/3 Ag.delle Entrate Ufficio di Paola Sezione distaccata di Belvedere Marittimo (CS)
C.F.: 96022350787

Progetto OTTAVOMIGLIO

Scritto da Piero Zucaro

(dalla Delibera N.32 del 27.03.’08, del Comune di Diamante-CS)

Promotore: OTTAVOMIGLIO Laboratorio

Titolo del Progetto: OTTAVOMIGLIO (”Aspettando Gramsci…”/”Aspettando Cyrene”)

Razionale:

In questi ultimi anni, la sensibilizzazione verso il patrimonio ambientale e culturale del territorio, ha contribuito ad una maggiore tutela e salvaguardia degli ambiti paesaggistici, in conformità con la legislazione vigente, nazionale e comunitaria, ed in rapporto ai collegati integrativi tra A.N.C.I., U.P.I., Legge Delega e Ministeri competenti. Tale integrazione pone in evidenza il rispetto dell’art.9 della Costituzione, anche con riferimento al patrimonio demo-etno-antropologico.

Data di presentazione: 14.03.08 /N.3334

Il progetto denominato OTTAVOMIGLIO si pone l’obiettivo di:

  • migliorare la rete della Comunicazione e della Conoscenza;
  • migliorare la fruizione dei beni culturali e paesaggistici;
  • migliorare l’accessibilità e l’integrazione, attraverso la realizzazione di un sistema che abbatta le barriere socioeconomiche e culturali;
  • favorire e veicolare il patrimonio identitario;
  • agevolare la circolazione delle idee e dei saperi.

Sintesi e valutazione del progetto:

Per conseguire le suddette finalità si intraprenderanno due percorsi convergenti:

  1. Individuazione di un tema esplicativo dell’importanza che il ‘900 ha radicato nei luoghi, nelle comunità locali, nei saperi diffusi e nell’identità glocale (allargata); tale percorso verrà esplicato attraverso le azioni seguenti:
    1. Allestimento documentario
    2. paesaggistico
    3. teatrale
  2. Individuazione di un distretto culturale (location) natura-paesaggio-archeologia (vedi nota conclusiva), attraverso l’istituzione di un laboratorio, da insediare in un ambito rappresentativo delle risorse locali dismesse, in grado di beneficiare del coinvolgimento trasversale degli ambiti di tutela (già evidenti) dell’ecosistema, fra agricoltura e comunicazione interattiva. L’ambito più rappresentativo è sicuramente da configurare nello splendido scenario dei Ruderi di Cirella antica, con l’individuazione e riattazione di un angolo suggestivo degli stessi.

Il raggiungimento degli obiettivi del progetto (agevolando la diffusione ed inclusione dei beni, la mobilità e la conoscenza), concorrerà alla normalizzazione ed al passaggio reale dell’ambito d’intervento, da mero strumento per l’erogazione di iniziative stagionali, ad ambito produttivo, nel rispetto degli obiettivi della programmazione comunitaria (P.O.R. Calabria 2007-2013). Il progetto è conforme al P.R.C., Misura 323 .

Nota= Il distretto culturale attiva le seguenti sezioni di lavoro: agricoltura, antropologia, archeologia, architettura, arte, botanica, documentaristica, drammaturgia, fotografia, musica e paesaggio.

Costo del progetto: €500.000,00

Tempi di lavoro previsti: 2 anni

Piero Zucaro

(v.presidente e coordinatore di OTTAVOMIGLIO® Laboratorio)

Piano sintetico delle azioni

Scritto da Piero Zucaro

Piano sintetico delle azioni:
  • 23 aprile 2008 (Diamante – CS), in occasione dell’anniversario della morte di A.Gramsci (27.04.1937), con la presentazione del suddetto progetto ai media, agli educatori della scuola media superiore e dell’Università, agli studenti ed alle istituzioni, conferenza-dibattito dal titolo “Il mondo di Gramsci e Gramsci nel mondo”, relatore Guido Liguori (Università della Calabria e v.presidente IGS International Gramsci Society-Italia);
  • maggio 2008 – 2009:
  1. costruzione staff operativo del Laboratorio (soci delegati su Cosenza, Alto Tirreno Cosentino, Napoli, Roma e Milano);
  2. presentazione del progetto agli interlocutori istituzionali (Comune e Provincia di Cosenza, Comune di Napoli e Regione Campania, IGS-Italia e Fondazione Gramsci, Consolato Venezuelano a Napoli , Provincia di Bari e Regione Puglia)
  • entro il 2009: attuazione “Gramscianamente in…” e produzione materiali e servizi;
  • a.scolastico 2009-’10: il Laboratorio permanente di Comunicazione coinvolge prima gli insegnanti (che faranno, poi, da “facilitatori” per gli studenti), partendo da:
  1. lettura drammatizzata di dialoghi selezionati da “L’Uomo di Turi”;
  2. lettura selettiva ed analisi di “Lettere dal carcere” di A.Gramsci;
  3. 4 seminari (riepilogativi e di approfondimento) con i consulenti del Laboratorio;
  4. (durante i seminari del Laboratorio): “performance” di “Creazioni Molecolari”.
  • durante tutto il 2009: presentazioni pubbliche con lettura drammatizzata de “L’Uomo di Turi” di Piero Zucaro (Napoli, Cosenza, Salerno, Roma, Frascati, Bari e Ferrara);
  • entro il 2009: pubblicazione del racconto per ragazzi, “Se gli elefanti avessero le ali…”, di A.Zucaro.
  • durante tutto il 2010: presentazioni pubbliche con lettura drammatizzata de “L’Uomo di Turi” di Piero Zucaro, nel centro Nord Italia ed allestimento e rappresentazione dello stesso;
  • entro il 2010: pubblicazione di “Una Macedonia per Tre″, ovvero un’avventura fantastica di Nino, Peppino e il Professore, di P.Zucaro ed “…e aspettando Gramsci?”, libero adattamento in stile gramsciano della tragicommedia in due atti, “Aspettando Godot” di S.Beckett.

“Aspettando Gramsci… ”: Il sentiero letterario del nostro viaggio culturale

Scritto da Piero Zucaro

Stesura, pubblicazione e diffusione di:
a) Una trilogia drammaturgica gramsciana a cura di P.Zucaro:
i) “L’Uomo di Turi”, prefazione di Guido Liguori (Falco Ed. Cosenza, 2007 - Euro 12,00), dramma in un prologo, tre atti ed un epilogo, nato dalle suggestioni suscitate nell’autore, ideatore e coordinatore del progetto, dalla lettura di “Lettere dal carcere” di A.Gramsci;
ii) “…e aspettando Gramsci?”, libero adattamento in stile gramsciano della tragicommedia in due atti, “Aspettando Godot” di S.Beckett;
iii) Una Macedonia per Tre″, ovvero un’avventura fantastica di Nino, Peppino e il Professore, testo di Piero Zucaro, per un teatro civile, in un prologo, due atti ed un epilogo; il testo vuol rappresentare fantasticamente, il vissuto comune, conflittuale e solidale insieme, di due giovani coetanei ed un giovane professore, sbattuti in un immaginario borgo di confino a sud del mondo, facendoli dialogare fra loro e con un popolo locale di disperati, come avrebbero fatto, forse, il giovane “Nino” Gramsci, giornalista a Torino dal ‘14, il “Peppino” Impastato che creò e condusse Radio Aut fino alla primavera del ’78 ed il “Professore” C.Pavese, confinato a Brancaleone C. nel ’37.
b) Manuali introduttivi alla conoscenza di A.Gramsci:
i) “Aspettando L’Uomodituri…”, manuale introduttivo al testo teatrale “L’Uomo di Turi”, con allegato un DVD contenente l’estratto delle presentazioni pubbliche del volume ed altri contributi video ;
ii) “Laboratorio …e aspettando Gramsci?”, manuale esplicativo, allegato al testo teatrale omonimo, dei contenuti da cui lo stesso è tratto, con allegato il DVD con l’estratto delle presentazioni pubbliche e di altri contributi video;
iii) Aspettando Unamacedoniapertre…”, manuale esplicativo, allegato al testo teatrale omonimo, dei contenuti da cui lo stesso è tratto, con allegato il DVD con l’estratto delle presentazioni pubbliche e di altri contributi video;
iv) “Gramscianamente in… “: il manuale prende il nome da un ciclo di incontri su Antonio Gramsci, svoltosi a Cosenza sotto l’egida di Fondazione Istituto Gramsci ed Igs-Italia, dal 27 aprile al 13 giugno 2009, e con il Patrocinio del Comune e della Provincia; ogni incontro ha visto la partecipazione di almeno due relatori di alto profilo, per la competenza specifica nei rispettivi ambiti professionali, universitari e/o artistici, ed il contributo creativo di attrici/attori e/o musicisti per la lettura e/o l’esecuzione di brani scelti in funzione del tema dell’evento; così, il manuale raccoglie i contenuti di tutte le relazioni, ma queste non vengono presentate nella consueta veste dei c.d. atti seminariali; infatti ci si avvale del contributo professionale e creativo di Melissa Cosenza, competente ed intrigante cronista cosentina, che ha saputo porre al nutrito gruppo di docenti-relatori di Gramscianamente in…” (da Igs–Italia, UniCAL ed UniSA), le domande adeguate all’ottenimento delle risposte attese dai possibili destinatari del volume riepilogativo del ciclo di incontri; abbiamo ritenuto, così, di poter offrire ai docenti della scuola media superiore (ma non solo a loro), uno strumento facilitatore, nell’approccio conoscitivo ad Antonio Gramsci, anche per chi non ne avesse mai sentito parlare; al manuale è allegato il CD audio delle letture sceniche dei brani selezionati a cura degli attori/attrici.
I manuali sono rivolti, oltre che agli addetti ai lavori ed agli appassionati, soprattutto ai protagonisti della fase cruciale della formazione di un pensiero critico, cioè docenti e studenti degli ultimi anni della scuola media superiore e dei primi anni dei corsi di laurea; vsono stati realizzati grazie ai contenuti elaborati da un autorevole gruppo di consulenti del nostro Laboratorio culturale, tra i quali spiccano la International Gramsci Society (IGS-Italia), la Fondazione Istituto Gramsci, il Centro di Ricerca interuniversitario per gli studi gramsciani e le Università della Calabria, di Bari, di Roma (Terza Università), di Salerno e la “Federico II” di Napoli; i suddetti manuali sono corredati, inoltre, da iconografie tratte da archivi storici ed immagini di alcune delle “performance” prodotte nell’ambito del Laboratorio “Creazioni Molecolari”;
c) “Se gli elefanti avessero le ali…”, di A.Zucaro, da un’idea di P.Zucaro su un canovaccio “rodariano” di I.Calvino: un testo per la scuola media inferiore,  liberamente tratto da “Lettere dal carcere” di A.Gramsci, basato sulle favole scritte ai figli Delio e Giuliano, durante la prigionia, ed i cui contenuti vogliono far emergere gli aspetti umani e narrativo-fantastici del grande pensatore sardo, intrecciandoli con alcune tematiche “rodariane”, che già I.Calvino aveva evidenziato in una recensione di un convegno su G.Rodari, tenutosi a Reggio Emilia nel 1982, dal titolo “Se la fantasia cavalca con la ragione”.

Scheda informativa su Autori e progetto

Scritto da Piero Zucaro

Piero Zucaro (Napoli - 1954) vive dal 1985 a Cosenza e si è occupato per ca. trentanni di comunicazione in ambito scientifico e non. Le antiche e mai sopite passioni per la drammaturgia e la musica, lo inducono a fondare nel 2007, con la collaborazione della propria famiglia e di alcuni temerari e competenti giovani di ogni età, formalizzandone la costituzione nel 2008, OTTAVOMIGLIO® Laboratorio, un laboratorio culturale radicato territorialmente tra Cosenza, il capoluogo, e Diamante, perla della costa dell’alto tirreno cosentino, ma proiettato in ambito glocale a sperimentare la veicolazione del patrimonio identitario e la circolazione delle idee e dei saperi, con una particolare attenzione alla cultura del ‘900 italiano. Tra i numerosi testi teatrali scritti, “L’Uomo di Turi” (Falco Editore - 2008), nasce dalle suggestioni suscitate dall’antica e recente lettura di “Lettere dal carcere” di A.Gramsci ed ha rappresentato il primo frutto del progetto “Aspettando Gramsci…educare alla Legalità”.

Il progetto culturale è stato presentato il 23 aprile 2008 nella Sala Consiliare del Comune di Diamante (CS), insieme al Sindaco E.Magorno e all’Assessore alla Cultura, Battista Maulicino e all’IGS-Italia (International Gramsci Society-Italia), nell’ambito della Conferenza “Il mondo di Gramsci e Gramsci nel mondo”, il cui relatore Guido Liguori (Docente UNICAL e vicepresidente IGS-Italia), ha curato la prefazione a “L’Uomo di Turi”. Durante il 2009, il progetto è stato illustrato anche in tutte le presentazioni pubbliche de “L’Uomo di Turi”: Napoli - 23.01, Cosenza – 30.01, Salerno – 27.04, Roma – 4.05, con relazioni di Manlio Santanelli (drammaturgo), Pasquale Voza (Direttore Dip. di Letteratura – UniBa e Direttore Centro di Ricerca interuniversitario per gli studi gramsciani), Guido Liguori (Docente UniCAL e v.presidente IGS - Italia), Alfonso Amendola (Docente Scienza della Comunicazione – UniSA), Vittorio Dini (Direttore Dip. Sociologia e Scienza della Politica – UniSa), G.Baratta (Docente di Filosofia Morale - Univ. di Urbino e presidente IGS - Italia), A.Cambria (scrittrice e giornalista), M.L.Righi (Fondazione Ist.Gramsci), e letture drammatizzate di attori e registi come Barbara Bruni, Renato Carpentieri, Serena Ciofi, Monica Demuru, Elisa Ianni Palarchio, Franco Iavarone, Manolo Muoio, Ernesto Orrico e Silvio Stellato.

Nell’idea ispiratrice del progetto, “Aspettando…” (avrebbe detto Samuel Beckett) che riemerga più compiutamente la memoria di chi, come Gramsci, ne è stato un grande protagonista (mai abbastanza valorizzato da molta parte della cultura italiana contemporanea), implica, però, una condizione di attesa non certo apatica, inerte o indifferente (stati d’animo che avrebbero suscitato nel giovane Gramsci, la reazione più veemente), ma una condizione, invece, più vicina al progettare für ewig” della concezione di Goethe, che Gramsci stesso ricorda “…aver tormentato anche Pascoli…” (quando scrisse la poesia “Per sempre), in una lettera del 19.3.1927, dal carcere di S.Vittore, alla cognata Tania Schucht.

L’obiettivo di “Aspettando Gramsci… educare alla Legalità”, grazie ai contributi intellettuali di chi, da più o meno tempo, ha intrapreso lo stesso viaggio verso il grande pensatore del ‘900, è quello di recuperare un “secolo breve”, a dispetto dei facili liquidatori di ieri e di oggi, anche attraverso una peculiare diffusione del testo “L’Uomo di Turi” e dei manuali introduttivi a Gramsci, “Aspettando l’UomodiTuri…” e “Gramscianamente in…” rivolta, non solo agli addetti ai lavori, ma soprattutto a quella generazione di studenti coinvolti nel periodo più impegnativo della formazione di un pensiero critico.

Aspettando Gramsci…educare alla Legalità” è stato fatto proprio dall’Amministrazione Comunale di Diamante con delibera di giunta n°32 del 27.03.2008 ed è stato presentato anche alle Amministrazioni dei Comuni di Napoli e Cosenza, a quella della Regione Campania, all’Università di Salerno (Scienza della Comunicazione e DAMS), all’Università di Bari (Lettere e Filosofia), ma soprattutto alla Fondazione Istituto Gramsci, all’International Gramsci Society – Italia ed al Centro di Ricerca Interuniversitario per gli Studi Gramsciani che onorano, con la partecipazione di propri autorevoli esponenti, tutte le iniziative di OTTAVOMIGLIO® Laboratorio in ambito gramsciano.

Il modello organizzativo ed i contenuti del ciclo di incontri denominato “Gramscianamente in…” sarà esportato a Roma per essere attuato nel corso dell’anno scolastico ed accademico, proprio grazie alla collaborazione delle suddette massime istituzioni gramsciane in campo internazionale, per la diffusione tra i giovani destinatari su menzionati.

***

Aurelia Zucaro (Cosenza – 1987) si laurea nel 2008 alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Ferrara con una tesi sulla prima regia lirica di Dario Fo, “La storia di un soldato”, alla Scala di Milano nel ’78 ed intraprende la specializzazione in Editoria e Giornalismo all’Università La Sapienza di Roma. Nonostante l’impegno universitario di fuori-sede, riesce a coltivare efficacemente la passione musicale (cantando e suonando in una band della propria città natale) e quella per la scrittura con alcuni racconti di prossima pubblicazione (“Scrivivendo” e “Se gli elefanti avessero le ali…”), in particolare il secondo, liberamente tratto da “Lettere dal carcere” di A.Gramsci, su un canovaccio “rodariano” di I.Calvino, fa parte del progetto “Aspettando Gramsci…. educare alla Legalità”.

Progetto “Aspettando Gramsci…”

Scritto da Piero Zucaro

“Aspettando Gramsci… educare alla Legalità”
a cura di Piero Zucaro ed Aurelia Zucaro

Questo progetto, preparato in circa due anni di studio, nasce il 27.03’08, è stato presentato e promosso durante la Conferenza “Il mondo di Gramsci e Gramsci nel mondo” (Diamante - 23.04.’08), relatore Guido Liguori (Docente UNICAL e v.presidente International Gramsci Society-Italia) e rappresenta uno dei due percorsi convergenti del più ampio progetto di OTTAVOMIGLIO® Laboratorio, fatto proprio dall’Amministrazione Comunale di Diamante con delibera di giunta del 27.03.2008

Sintesi del progetto

Il titolo “Aspettando Gramsci… educare alla Legalità” si declina come la visualizzazione di alcuni dei sentieri (Laboratorio di Animazione Comunicazionale, Laboratorio di Animazione Artistica, Laboratorio di Animazione Letteraria) attraverso cui si dipanare il più ampio cammino culturale di OTTAVOMIGLIO® Laboratorio, grazie ad alcuni contributi intellettuali di chi, da più o meno tempo, ha intrapreso lo stesso viaggio verso il grande pensatore del “secolo breve”, Antonio Gramsci ed in concertazione con con tutte le realtà culturali, locali e non, votate alla costruzione di più innovative ed efficaci forme di “cittadinanza attiva”.
Un “secolo breve”, il ‘900, che vale la pena di recuperare, a dispetto dei facili liquidatori di ieri e di oggi, “Aspettando…” (avrebbe detto Samuel Beckett) che riemerga più compiutamente la memoria di chi, come Gramsci, ne è stato un grande protagonista, mai abbastanza valorizzato da molta parte della cultura italiana contemporanea.
“Aspettando Gramsci…”, nell’idea ispiratrice del progetto, implica una condizione di attesa non certo apatica, inerte o indifferente (stati d’animo che avrebbero suscitato nel giovane Gramsci, la reazione più veemente); è una condizione, invece, più vicina al progettare für ewig” (per l’eternità) della concezione di Goethe, che Gramsci stesso ricorda “…aver tormentato anche Pascoli…” (che aveva scritto la poesia “Per sempre”), in una lettera del 19.3.1927, dal carcere di S.Vittore, alla cognata Tania Schucht.
L’obiettivo del progetto è, quindi, quello di recuperare gli aspetti peculiari, sul piano letterario, storico, filosofico e sociale, del ‘900, affinchè riemerga la memoria del contributo che A.Gramsci ha dato nella formazione dell’idea e della prassi di “cittadinanza” e, quindi, di un nuovo senso comune teso al rispetto della legalità, per un contributo efficace ad una riforma intellettuale e morale di tutti i cittadini. Per conseguire la suddetta finalità si intraprendono alcuni percorsi culturali convergenti, creando occasioni educazionali, seminariali ed artistiche tese a coinvolgere gli alunni di tutti i gradi della formazione scolastica ed i rispettivi educatori e docenti ed anche gli operatori culturali del mondo della scuola e dell’arte.
I tre sentieri del nostro Laboratorio culturale:
1) ANIMAZIONE ARTISTICA, attraverso un Laboratorio di artisti delle arti figurative, audiovisive, teatrali e musicali, per calarsi creativamente nel clima della prima parte del “secolo breve”, ma con la prospettiva di chi, come l’artista, sa proiettarsi nel futuro:
a) “Gramscianamente in… FICTION: Amore, Musica, Poesia, Teatro”, laboratori di reading e recital tratti dagli scritti di A.Gramsci, per incuriosire i destinatari del progetto alla conoscenza di alcuni degli smisurati ambiti della cultura con i quali si è misurato A.Gramsci nel corso della sua vita di pensatore, ricercatore e scrittore;
b) “Creazioni Molecolari”, laboratori creativi e mostre di disegni, fumetti, pitture e/o sculture, sul tema, tratto dalla vita e dalle opere di A.Gramsci, “Il mondo grande e terribile e complicato…” ;
c) “Conversando con Gramsci”: video in medio-metraggio (ca. 45’), che mette in evidenza, attraverso un’ambientazione surreale ed onirica, la sorprendente attualità di alcune tematiche del pensiero gramsciano, come ad esempio la questione della formazione di un pensiero critico; il video, prodotto e realizzato a cura di OTTAVOMIGLIO® Laboratorio, tra la Provincia di Cosenza e Napoli, si avvale di una sceneggiatura di P.Zucaro, il quale ha liberamente adattato un omonimo testo in prosa dell’autore italo-venezuelano Miguel Posani (responsabile del Dipartimento Comunicazione del Ministero della Cultura della Repubblica Bolivariana del Venezuela);
2) ANIMAZIONE LETTERARIA, attraverso la pubblicazione e diffusione di testi originali e manuali introduttivi, a beneficio della conoscenza degli educatori e degli studenti, ai vari ambiti attraverso i quali si è dipanata la ricerca culturale di A.Gramsci: (vedi sezione specifica nel sito)
3) ANIMAZIONE COMUNICAZIONALE, attraverso un Laboratorio permanente (almeno, per un anno scolastico) sulla figura di A.Gramsci, dal titolo “Gramscianamente in… “, imperniato su alcuni aspetti soltanto, ma centrali, dell’universo gramsciano (ad es.: la costruzione di un nuovo senso comune) e basato su un’elaborazione selettiva di brani tratti dagli scritti giornalistici (di costume e di critica teatrale) e da “Lettere dal carcere” di A.Gramsci, per suscitare interesse alla “scoperta” del grande pensatore del ‘900, sia nell’ambito dell’universo affettivo, che in quello intellettuale e morale; l’organizzazione del Laboratorio prevede interventi di autorevoli ed esperti consulenti di OTTAVOMIGLIO® Laboratorio, componenti le massime istituzioni gramsciane internazionali, tra le quali spiccano l’International Gramsci Society (IGS-Italia), l’Istituto Fondazione Gramsci, l’UniCAL e l’UniSA, per l’idoneo approfondimento e per un confronto interattivo sui temi trattati durante le varie fasi del Laboratorio, che coinvolgano contemporaneamente docenti ed alunni di istituti scolastici anche diversi (max 50 partecipanti/laboratorio).

Progetto “Aspettando Cyrene…”

Scritto da Piero Zucaro

“Aspettando Cyrene…” – un’idea, un progetto, un PAAB

a cura di Mauro Di Marco

Sintesi del progetto

L’idea

Il Parco Archeologico Agricolo Botanico (PAAB) si pone la finalità di salvaguardare e valorizzare non solo i beni artistici e naturali presenti, ma più complessivamente le Risorse Locali; si svilupperà su una direttrice che parte dai Ruderi di Cirella Vecchia e dal Convento dei Minimi, passa per il Cimitero e giunge, attraverso l’Istituto Agrario ed il Palestrone, fin giù alla Scogliera.

Un PAB di nome “Cyrene”. Come la mitica ninfa figlia di Ipseo, re dei Lapiti, che aveva combattuto e vinto i Centauri, noti distruttori di territorio e violentatori di donne del suo regno.

Cyrene, rapita da Apollo, viene da questi portata sulle coste libiche, l’attuale Cirenaica, dove genera Aristeo che, figlio di un dio e di una ninfa, non può che diventare un eroe e, pure lui, un dio: il dio della fecondità, dell’agricoltura e della pastorizia.

Ė da tali radici mitiche che sembra derivino molti toponimi locali. (Cirella? Arieste?)

Aristeo impara dalla madre Cyrene i segreti della caccia e dalle altre Ninfe l’uso del caglio nel latte, come costruire alveari, come innestare l’oleastro; siccome è un dio, trasmette questi usi agli uomini, che da primitivi cacciatori e pastori nomadi, diventano agricoltori con stabile dimora nei campi.

Ė in tali tradizioni che si fonda la bellezza del paesaggio locale ma anche la sua RICCHEZZA.

Perché queste zone, fin dall’antichità, erano conosciute per l’abbondanza dei prodotti agricoli, tanto che il raccolto, come ci racconta Erodoto, si protraeva per tre stagioni. Tre stagioni e non una soltanto, come l’attuale effimera stagione estiva. Uliveti, vigneti, frutteti, boschi.

Vuoi per ignoranza, vuoi per miopia, anche i Centauri dell’oggi potrebbero distruggere questa ricchezza. Potrebbero portarla via, ma non come Apollo che rapì la ninfa Cyrene per rendere evolute nuove comunità, per promuovere nuove fertili contrade. Potrebbero portarla via per continuare a sventrare con le loro ruspe le fertili campagne, per piantarvi boschi di cemento che consumano ed impoveriscono irrimediabilmente il territorio. Potrebbero continuare ad inquinare un bene comune indispensabile come l’acqua che beviamo o quella di questo meraviglioso mare, che ci farebbe vivere più a lungo e meglio di altri, se ne fosse tutelato l’equilibrio biologico!

Gli obiettivi del progetto

Un FORUM sul PAB, aperto e partecipato: una dinamica concertativa, questa, fra cittadini e professionisti esperti del settore, mondo del Lavoro, Istituzioni e Associazioni locali, istituzioni ambientaliste come Italia Nostra, il WWF, il Forum Ambientalista e Lega Ambiente, ed infine l’UNESCO tramite le istituzioni regionali. Ci sarà, da parte dei responsabili regionali di alcune importanti istituzioni citate prima, la disponibilità a collaborare all’estensione del Progetto “Aspettando Cyrene…”?

Il suo intimo obiettivo è rappresentato dalla ricollocazione del bene agricolo, archeologico e paesaggistico nel panorama globale al fine di attrezzare e valorizzare quella che viene definita l’altra risorsa, affinchè diventi più conveniente rispetto al consumo ed al depauperamento del territorio. Due le fasi della programmazione:

1. Fase semestrale immateriale:

il FORUM individua le Linee Guida delle funzioni del PAB in concerto con le associazioni, le istituzioni ed i cittadini; in questa fase viene caratterizzata l’espressione dell’altra risorsa.

2. Fase semestrale materiale:

progetto di effettivo lavoro nel PAB, rendendo visibili le funzioni e la gestione, compresi i rientri tariffari; questa fase dimostra concretamente che l’altra risorsa esiste.

Il ruolo dell’Istituto Agrario

Tra la collina e il mare, con le testimonianze del passato rappresentate:

  • dalle sepolture presumibilmente preistoriche non ancora portate alla luce,
  • dai templi nascosti dalla vegetazione,
  • dai ruderi romani e medioevali,
  • dal più recente storico cimitero, memoria delle comunità succedutesi sul territorio,
  • dall’ambiente floro-faunistico ancora quasi intatto di una parte della collina,
  • dai ricordi storici medioevali del più recente insediamento abitativo sul mare,
  • dalla Villa Romana sulla scogliera ancora viva, in quel che ne rimane,

si colloca l’Istituto Agrario, che rappresenta un futuro che ha sapore di antico.

E il PAB diventa anche Agricolo

Il ruolo dell’Istituto, cronologicamente ultimo attore del PAB, è quello di rendere possibile un futuro economico, con lo studio delle vocazioni naturali del territorio, volto a far da contrappeso al rischio di consumo del territorio.

Ė certamente indubbio che, attualmente, sia preponderante dal punto di vista economico la recente vocazione turistica del territorio. Questa vocazione, però, va ancorata a un retroterra da rivitalizzare, in una visione integrata dell’economia, nella quale è vitale il ruolo dell’Istituto.

Ė infatti impensabile ormai perpetuare lo squilibrio tra consumo (di prodotti, beni e territorio) e produzione locale. Tale squilibrio, tipico di un’economia coloniale, porta al depauperamento delle risorse locali e quindi all’impossibilità futura della vita stessa delle generazioni a venire su questo territorio.

L’Istituto agrario dovrà, in questa prospettiva, essere centro motore di una sperimentazione audace, che sa di antico: dovrà sperimentare, nel rispetto dell’uso non distruttivo del terreno agricolo, come e cosa coltivare per programmare, una nuova e sana economia produttiva:

  • della montagna
  • legno,
  • frutti di bosco,
  • loro trasformazione in loco,
  • della collina
  • prodotti locali rispettosi della struttura pedoclimatica del territorio,
  • nuovi e più rispettosi metodi di coltivazione di prodotti di qualità autocertificati,
  • trasformazione degli stessi in loco,
  • della scarsa pianura ancora libera.

L’Istituto dovrà, inoltre, tornare ad assumere la funzione di controllo delle produzioni locali e della qualità degli alimenti immessi sul mercato; solo così sarà possibile garantire ai cittadini, abitanti del luogo e turisti, la qualità del cibo, ad esempio attraverso l’uso di marchi locali (pensiamo alle De.Co., le Denominazioni Comunali, o di Comprensorio) altrove sperimentati con successo.

Accorciare la catena produzione-consumo alimentare è l’imperativo ecologico del prossimo ventennio: attraverso la nuova/vecchia “vicinanza” tra produttori e consumatori, sarà possibile un rapporto più sano con il cibo e con la terra che lo produce. Solo così si salvaguarderanno le ormai scarse risorse che un passato recente di consumo e di devastazione ci ha lasciato come eredità.

Per questi motivi OTTAVOMIGLIO® Laboratorio ed il FORUM delle Associazioni chiedono:

Al Collegio dei Docenti

l’adesione di massima al progetto in modo da partire, a Settembre, con la programmazione dell’itinerario che ci porterà alla sua definizione operativa con gli Organismi Ministeriali preposti.

Successivamente, con le opportune azioni verso le Istituzioni Locali (Provincia, Comune), e la partecipazione attiva dei cittadini e delle organizzazioni proponenti, si avvierà la seconda fase che vedrà la realizzazione concreta del PAB dalla sua definizione sul territorio, alla sua gestione, alla collaborazione fattiva con le realtà produttive locali.

Le risorse da dedicare sono note ed esistenti. La Calabria si avvia in ritardo a programmare la destinazione dei Fondi Europei. L’obbiettivo è quello di privilegiare non più e non solo le infrastrutture, ma direttamente il territorio e la sua salvaguardia, le attività produttive primarie e la loro trasformazione in loco.

Già il 9% dei fondi sono destinati a tale scopo e molti degli altri possono essere dirottati allo scopo prefissato dal progetto.

Ma si pensi anche che, al di là del PAB, occorre favorire la trasformazione dell’attuale agricoltura di sussistenza delle nostre colline in un’agricoltura di qualità al servizio del settore terziario fin qui trainante.

Questa scelta che porremo alle Istituzioni locali può ribaltare le sorti dell’indirizzo di studi dell’Istituto Agrario, nuovo e, nel contempo, antico protagonista dell’economia locale, per una nuova accumulazione di ricchezza reale.

Ė l’agricoltura che riempie contemporaneamente pance e tasche, non dimentichiamolo.

L’autonomia alimentare è vitale per ogni territorio.

Continuare a consumare prevalentemente prodotti allogeni è alla lunga suicida.

Info e contatti

Scritto da Giuseppe Magurno

Ho compilato la pagina delle informazioni (pulsante Info in alto a destra) sull’associazione attingendo dallo stato (articolo 3). Ho inoltre inserito un form per inviare attraverso il sito un messaggio all’associazione (pulsante Contatti in alto a destra).

Coming soon …

Scritto da Giuseppe Magurno

Presto online il sito di OTTAVOMIGLIO® Laboratorio